Il viso porta i suoi cambiamenti già dai 28/30 anni, portando con sé l’invecchiamento. Un processo naturale ed inevitabile.
Avviene in modo graduale ed è determinato da molteplici variazioni:
- Perdita di elasticità, compattezza della pelle e di idratazione con perdita di acido ialuronico.
- Alterazioni a livello strutturale osseo.
- Alterazioni della pigmentazione.
L’invecchiamento del viso è causato quindi dal crono aging, ovvero ciò che è inevitabilmente correlato all’età, ma anche a fattori genetici individuali e dal photoaging.
Quindi, anche gli effetti dei raggi UV hanno un impatto molto importante sulla pelle, infatti esiste una scala nominata di Glogau che valuta in modo clinico il fotoinvecchiamento cutaneo e delle rughe, e determina i livelli classificandoli:
- 1 lieve,
- 2 moderato,
- 3 avanzato,
- 4 Severo.
A che età inizia davvero l’invecchiamento del viso?
I primi segni iniziano già dai 28 anni.
Come detto l’invecchiamento del viso è inevitabile. Questo è legato al crono aging, ovvero all’invecchiamento biologico dell’età reale dei tessuti che dipende dal dna.
C’è anche un invecchiamento del viso esterno, foto indotto.
Questo processo si sviluppa senza mai arrestarsi, anche se in modo diverso da individuo a individuo, e con caratteristiche differenti di evoluzione in base alla fase della vita.
Infatti in menopausa, con la caduta ormonale, questo processo si accelera con segni visibili sulla pelle.
Cosa succede davvero sotto la pelle: segni visibili e cause profonde
L’invecchiamento del viso è dato da diverse strutture che si modificano lentamente nel tempo, dando alterazioni anche a distanza.
I segni visibili: cosa noti per primo
La prima cosa che si nota nell’invecchiamento del viso è la perdita di luminosità, ma altri indizi possono mostrare segni visibili dell’età:
- la perdita di volume,
- le prime rughe d’espressione,
- il cedimento della texture (ovvero la consistenza al tatto),
- l’aspetto riposato del viso.
Tra i primi segni visibili può manifestarsi anche la comparsa di alterato pigmento della pelle, cioè quella variazione di colore di incarnato che avviene quando le cellule non rilasciano la giusta quantità di melanina.

L’atrofia ossea
L’invecchiamento del viso è dovuto anche alla perdita di tessuto osseo.
Si tratta dell’atrofia ossea, una progressiva riduzione del volume osseo. Per cause diverse la struttura ossea del viso, perde: volume, spessore e densità.
Questa condizione, altera la funzionalità della pelle e influisce sulla qualità strutturale.
Il riassorbimento a livello temporale, zigomatico, orbitale e mandibolare ne è la manifestazione.
Questo processo si accelera con l’arrivo della menopausa. Gli estrogeni regolano il metabolismo osseo e una loro caduta influisce sul riassorbimento osseo.
Nota: Nei primi cinque anni dal termine del ciclo si registra la perdita ossea più rapida e significativa di tutta la vita.
Gli studi dimostrano che la densità delle ossa facciali, inclusa la mascella, inizia a ridursi persino prima rispetto a quella della colonna vertebrale.
Il cedimento dei legamenti
Con il tempo i legamenti subiscono un cedimento, ovvero perdita di elastina. Questo genera una loro caduta verso il basso di alcuni tessuti come il tessuto adiposo superficiale.
Si tratta della perdita di tensione di quelle fibre che collegano pelle e muscoli alle ossa del cranio.
Ne è un esempio evidente il legamento zigomatico che, con la sua caduta, trascina verso il basso il tessuto adiposo dando un aspetto svuotato agli zigomi e aggravando le rughe naso-labiali.
L’atrofia del tessuto adiposo
L’atrofia del tessuto adiposo è la perdita del grasso sottocutaneo, questa riduzione può essere localizzata oppure generalizzata.
Iniziamo con il dire che il tessuto adiposo, ovvero l’insieme di cellule adipose meglio dette adipociti con all’interno grasso, costituisce nel volto una buona impalcatura .
Nel viso è presente in due forme:
- un tessuto adiposo superficiale
- e un tessuto adiposo profondo.
Si distribuisce, superficialmente nella zona sotto dermica e sopra i muscoli mimici della fronte, ed in profondità si trova sotto i muscoli facciali e a diretto contatto con le ossa del cranio.
L’atrofia può causare avvallamenti della pelle, con conseguenti alterazioni estetiche del viso.
Ad esempio, con l’avanzare dell’età può avvenire un abbassamento anomalo della palpebra superiore, come anche il grasso superficiale può abbassarsi nella zona inferiore della mandibola. Tutto questo con la conseguente modifica del profilo e comparsa di solchi profondi nella zona naso-labiale: le cosiddette “rughe della marionetta”.
L’atrofia profonda invece subisce un riassorbimento, ovvero risponde all’età con perdita di volume.
Quindi avremo un viso cambiato:
- Mancata proiezione degli zigomi.
- Svuotamento della zona che circonda gli occhi, zona perioculare.
- Maggiore visibilità del solco lacrimale.
Immagina le mura in cemento di una casa che, negli anni senza manutenzione, potrebbe sgretolarsi e cedere.
Lo svuotamento del derma
La perdita di spessore, di tono e volume della pelle, rappresentano quello che viene comunemente chiamato svuotamento del derma.
Il derma si trova tra lo strato superficiale e lo strato sottocutaneo. È costituito da collagene per il 70-80%, acido ialuronico ed elastina che danno turgore e volume al volto.
In questo modo il collagene e l’acido ialuronico formano una sorta di rete gelatinosa che trattiene l’acqua.
Lo svuotamento del derma porta a una netta riduzione di collagene, elastina e grasso sotto la pelle che così appare rilassata, meno compatta e con più rughe.
Chiarisco brevemente cos’è la cute, tanto nominata nelle nostre visite.
La cute è l’organo più esteso del corpo umano, ricopre l’intero organismo, funge da barriera protettiva contro gli agenti esterni e regola la temperatura corporea.
È costituita da tre strati:
- Epidermide, strato più esterno,
- Derma, strato intermedio che contiene vasi sanguigni, terminazioni nervose e ghiandole.
- Ipoderma, strato più profondo che contiene tessuto adiposo.
Tornando al Derma :
Il derma, con il passare degli anni, subisce modifiche dovute agli effetti del tempo: riduzione della presenza di acido ialuronico, perdita di elastina, perdita della produzione di collagene e aumento di prodotti di scarto. Condizione che peggiora con la foto esposizione.
Gli effetti del foto invecchiamento si accumulano a quello del tempo per questo è importante insistere sui primi.
L’invecchiamento del viso è dato da diverse strutture che si modificano lentamente nel tempo, dando alterazioni anche a distanza.

Perché il viso cambia in modo diverso da persona a persona
Il viso cambia per varie ragioni, le prime dovute a meccanismi fisiologici dell’età, altre per predisposizione individuale e altre ancora per stile di vita.
Con il procedere dell’età i tessuti e la struttura tendono a cedere e rilassarsi, questo avviene in modo soggettivo e può essere diverso da persona a persona.
La predisposizione individuale è influenzata fortemente dai geni e dall’ereditarietà di certe caratteristiche.
A peggiorare il tutto intervengono alcuni stili di vita come: fumo, stress, uso di alcool, uso di droghe, alimentazione errata, etc.
Cosa NON serve fare: il rischio delle promesse facili
Come abbiamo visto fin qui, il viso cambia nelle diverse fasi, e con la crescita i lineamenti si modificano alle volte anche in modo profondo.
Questo porta a desiderare di poter intervenire facilmente e ottenere grandi risultati. Purtroppo l’ambito estetico è invaso da promesse miracolose che spesso vengono attribuite a torto alla medicina.
In medicina estetica bisogna sempre diffidare delle promesse facili.
La crema miracolosa non esiste: esistono invece prodotti formulati bene, con principi attivi che hanno evidenze scientifiche e, soprattutto, aspettative realistiche.
Nota: La pelle può migliorare, ma non si può cancellare il tempo.
Una buona crema può migliorare l’idratazione, la luminosità, la texture e alcuni segni dell’invecchiamento, ma non può fermare il tempo né sostituire un trattamento medico quando questo è necessario.
Una nota anche su vitamine e integratori della giovinezza.
Diciamo subito che non esistono integratori miracolosi che risolvono tutto.
L’integrazione ha senso quando è personalizzata: prima si valuta lo stato nutrizionale della persona e poi si correggono eventuali carenze o necessità specifiche.
Per un invecchiamento sano, l’alimentazione equilibrata, l’attività fisica, il sonno, la protezione solare e il controllo dei fattori di rischio, hanno un peso molto maggiore rispetto alla ricerca dell’integratore miracoloso.
La promessa del risultato immediato è molto più seducente della realtà, ma la pelle non funziona per slogan. Ha bisogno di tempo, costanza e prodotti scelti in funzione delle tue caratteristiche.
Diffida sempre di parole come: miracoloso, effetto lifting immediato e dieci anni in meno.
Capire prima di intervenire
Di fronte a tutti questi cambiamenti, la tentazione è cercare subito una soluzione, ma prima di qualsiasi trattamento, la domanda giusta non è “cosa posso fare”, ma “cosa sta succedendo davvero al mio viso, e perché”.
Ogni volto invecchia secondo un proprio equilibrio tra osso, tessuto, derma e stile di vita. Comprenderlo è il primo passo, prima ancora di qualsiasi scelta terapeutica.
È esattamente per questo che un percorso serio inizia sempre da un’analisi approfondita della pelle e del viso, non da un trattamento scelto a caso.
Nei prossimi contenuti approfondirò, uno per uno, i temi toccati in questo articolo: dal ruolo del collagene alla differenza tra fotoinvecchiamento e invecchiamento naturale, fino a cosa succede alla pelle in menopausa.
Se questi temi ti interessano, continua a seguire il blog.